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#TheComdataBackstage Turkey

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Mentre il mondo si ferma e le strade si svuotano, la linfa vitale dell’economia continua a scorrere: non solo negli uffici, ma anche nelle case dei lavoratori più determinati e nelle reti capillari del web. Mentre gli operatori sanitari sono in prima linea per salvare vite umane, a contribuire alla battaglia contro il coronavirus ci sono, in seconda linea, anche tutti gli altri lavoratori: così, al termine della pandemia, la vita potrà riprendere e i mezzi necessari per viverla saranno di nuovo a disposizione.

"L’importanza del nostro lavoro per le persone"

Il trasferimento di decine di migliaia di agenti dai loro uffici attrezzati di tutto punto alle rispettive case è andato liscio come l’olio. A Istanbul, Rafet – Customer Service Advisor per una società di e-commerce – ha apprezzato moltissimo l’efficienza dei colleghi dell’IT.

Comdata ci ha dato computer e monitor da portare a casa, li abbiamo testati in sede e poi connessi, prima all’azienda, poi al mondo esterno. Non riuscivo a credere alla velocità con cui è stata gestita l’operazione. Sono molto colpito dalla prontezza dell’azienda”.

I servizi alla clientela non hanno subito alcuna interruzione, perché l’azienda ha mandato la gente a casa un po’ alla volta, mentre gli altri colleghi continuavano a lavorare in ufficio. Il segreto sta nella pianificazione”. Ma nemmeno la migliore pianificazione può prevedere ogni singolo problema in cui possono incappare i lavoratori del servizio clienti in una giornata di lavoro qualsiasi.

Il magazzino del nostro cliente – un produttore di mobili – si trova in Francia, che al momento è in lockdown, perciò molti ordini stanno subendo ritardi. In genere le persone sono molto infastidite quando non ricevono le merci che hanno ordinato, ma in questa situazione eccezionale quasi tutti si sono dimostrati comprensivi” prosegue Rafet.

A oltre tremila chilometri di distanza, dalla sua Istanbul, Rafet ascolta pazientemente i clienti internazionali, contribuendo a trovare le soluzioni più creative.

Per esempio, le scale di un appartamento parigino erano talmente strette che il mobile ordinato da una cliente non ci passava. “Ho dovuto dirle che il fattorino voleva portare la merce in casa, ma che purtroppo era impossibile farlo.” Alla fine tutto si è risolto predisponendo un argano con cui sollevare il mobile e depositarlo nell’appartamento, tramite una finestra ai piani alti.

In un’altra occasione, Rafet si è ritrovato ad aiutare un nonno agitatissimo che aveva acquistato un regalo di compleanno speciale per la sua nipote preferita. “È un episodio che mi ha commosso, e anche un po’ turbato” ricorda. “Il compleanno si avvicinava e la consegna non era ancora stata effettuata. Il cliente era molto contrariato, temeva che il regalo non sarebbe arrivato in tempo. Ho fatto qualche telefonata e sono riuscito ad assicurargli che il regalo sarebbe arrivato con un ritardo molto contenuto. Gli ho augurato una buona giornata per il compleanno della nipote e lui è rimasto contentissimo”.

Questi momenti mi fanno capire che il nostro lavoro è importante per le persone e per i Paesi in cui operiamo. E ovviamente siamo fieri di dare il nostro contributo”.

#Realpeople

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