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Women at Comdata

Comdata Group ha sempre sostenuto che la diversità e l'inclusione rendono l'azienda più forte. Più innovativa. Più resistente. Più elastica. E in grado di servire al meglio i clienti e, di conseguenza, i clienti dei clienti. Pertanto, al fine di promuovere e rafforzare la diversità e l'inclusione ancora più efficacemente a livello di gruppo, ha lanciato una nuova iniziativa chiamata Women@Comdata. 

L'obiettivo di Women@Comdata è quello di migliorare le opportunità delle donne all'interno di tutta l'organizzazione, promuovere l'uguaglianza di genere a tutti i livelli e identificare e affrontare eventuali barriere che impediscono alle dipendenti di Comdata di crescere all'interno del posto di lavoro. Per rimarcare ulteriormente il contributo delle donne all'interno del gruppo, l'iniziativa metterà in risalto i numerosi successi e obiettivi già raggiunti dalle sue dipendenti.

Elena Bocchino, responsabile della diversità, dell'uguaglianza e dell'inclusione a Comdata Group, è a capo dell'iniziativa. A sostenerla vi è un gruppo di lavoro diversificato di leader, sia donne che uomini, provenienti da tutta l'organizzazione, da diversi Paesi, famiglie di lavoro, generazioni ed esperienze professionali. 

Perché proprio adesso?

Sono diversi i fattori che guidano l'iniziativa Women@Comdata. Innanzitutto, si tratta di etica e cultura aziendale. Su scala globale, la forza lavoro totale di Comdata Group è composta approssimativamente al 64% di donne e al 36% di uomini; queste percentuali, tuttavia, sono invertite per quanto riguarda le posizioni lavorative a livello manageriale e di direzione. Di certo non si tratta di una situazione singolare per un'azienda nel 2021, ma Comdata vuole fare di meglio. 

Secondo Elena Bocchino, la pandemia del COVID-19 ha evidenziato i problemi relativi all'uguaglianza di genere sul posto di lavoro. I dati provenienti da diversi Paesi mostrano che le donne lavoratrici sono state particolarmente colpite dalla pandemia, perdendo il posto di lavoro o ritrovandosi a dover conciliare il lavoro con la didattica a distanza o con la cura di familiari. Per questo motivo è più importante che mai che le aziende facciano un'analisi interna per scoprire opportunità e barriere che hanno un'influenza sulla loro forza lavoro femminile.

"L'amministratore delegato del gruppo, Maxime Didier, e il nostro capo dell'Ufficio trasformazione e inclusione, Patrice Mazoyer, hanno pensato a lungo all'idea di Women@Comdata. Quando uno dei nostri direttori HR, Fabio Coi, ha suggerito il progetto, si è accesa subito la scintilla!" ricorda Elena Bocchino. 

L'opportunità di business

La diversità e l'inclusione non riguardano semplicemente l'etica aziendale; hanno anche un impatto positivo sul business. Molti studi hanno dimostrato che culture diversificate e inclusive apportano numerosi benefici tra cui prestazioni finanziarie aumentate, reputazione migliorata e maggiori prestazioni in termini di innovazione e time-to-market. 

Per un'azienda come Comdata, specializzata nella gestione dei clienti, c'è un altro fattore da considerare: le donne costituiscono un'elevata percentuale dei clienti con cui interagisce e che gestisce. Il gruppo vuole pertanto dimostrare al proprio mercato, ovvero i clienti, che è impegnato nel loro sostegno.

Tenendo questo a mente, Comdata ha deciso di dedicare diverse risorse ad affrontare questi problemi attraverso Women@Comdata. 

Concezione del progetto

Sin dallo sviluppo dell'idea di Women@Comdata al termine del 2020, la direzione di Comdata ha agito per avviare il progetto. 

Ad aiutare Elena Bocchino e il gruppo di lavoro vi è Cristina Bianchi, una consulente esterna che fornisce regolarmente consulenze relative a iniziative sulla diversità e l'inclusione e servizi di coaching a multinazionali. Cristina sta aiutando il gruppo di lavoro a impostare gli obiettivi del progetto, fornendo gli strumenti utili per raggiungere tali obiettivi. Secondo quanto afferma Elena Bocchino, "Volevamo una soluzione su misura che funzionasse per Comdata, per la nostra forza lavoro attuale, per quello che facciamo e dove vogliamo arrivare."

Il primo step del gruppo di lavoro è stato uno studio quantitativo sulla diversità di genere e l'inclusione all'interno di Comdata Group, tramite la raccolta e il raggruppamento di dati per area geografica, famiglia di lavoro e livello all'interno dell'organizzazione. Attualmente sono in procinto di condurre un sondaggio qualitativo che coinvolge un campione rappresentativo pari a circa il 10% dei dipendenti Comdata. L'intenzione è quella di realizzare una visione a 360 gradi della cultura all'interno del gruppo per orientare gli step successivi.

Cosa succede dopo?

Secondo Cristina Bianchi, "Ciò che hanno fatto Elena e Fabio è molto intelligente. Hanno capito subito che era necessario iniziare avendo un quadro completo e attuale della situazione di Comdata Group. Una volta ottenuta un'idea chiara dello stato attuale, si può cominciare a pensare a quali sono le priorità."

Elena ha spiegato il suo modo di pensare: "Il vero cambiamento deriva dalla conoscenza. Attraverso questi due sondaggi, avremo la possibilità di vedere il quadro reale della nostra cultura. Sappiamo di dover essere pronti a qualsiasi cosa, di dover accettare quello che sentiamo e di dover agire con misure concrete per trasformare la diversità in opportunità di crescita."

È troppo presto per dire in cosa consisteranno tali misure concrete; di solito, secondo quanto afferma Cristina, le attività aziendali possono coprire qualsiasi cosa dall'assunzione ai processi HR, alla gestione e formazione del personale, al tutoraggio o ad altri programmi di supporto. Una chiara intenzione di Comdata è quella di pubblicare annualmente un report relativo a diversità e inclusione a livello di gruppo per mostrare i progressi raggiunti. 

Al fine di assicurare che questi progressi avvengano davvero, Elena Bocchino e il gruppo di lavoro vorrebbero che sempre più persone prendessero parte al progetto. Il lancio dell'iniziativa avverrà a livello locale e desiderano che più personale possibile, in ogni Paese, sede, settore di attività e livello di seniority, venga coinvolto nel sostegno dell'iniziativa Women@Comdata così come della diversità e dell'inclusione in generale.  

Cosa si intende per successo

Il gruppo di lavoro si occuperà di definire priorità e obiettivi specifici dopo aver analizzato tutti i risultati del sondaggio, ma l'obiettivo generale è già stato scelto: "Il nostro obiettivo," afferma Elena, "è quello di promuovere la diversità attraverso l'inclusione. Perché senza inclusione non ci può essere una vera e propria diversità."

Il loro lavoro iniziale con Cristina ha già permesso di avere un'idea chiara di cosa si intende per cultura inclusiva e dei benefici che apporta all'azienda. "Ogni azienda deve definire che cosa intende per successo," spiega Cristina. "Secondo me, significa che in qualsiasi attività o riunione del team o evento venga chiesto di partecipare, tutti possano sentire di poter dare un contributo, e che il loro contributo non solo è richiesto ma anche apprezzato... Con una cultura inclusiva, sappiamo che tutti hanno qualcosa di importante da aggiungere alla discussione. Da questa energia, diversità di opinioni, input e prospettive nascono le migliori soluzioni e decisioni."

Un ottimo punto di partenza

Seppur essendo all'inizio di questo processo, Comdata Group presenta già basi positive solide a supporto del progetto.

In primo luogo, Comdata ha oltre 50.000 dipendenti situati in più di 20 paesi e che parlano più di 30 lingue diverse. "Comdata ha già adesso una forza lavoro diversificata, e questo presenta un vantaggio. Le aziende che non hanno già di per sé questo tipo di diversità, e che hanno una forza lavoro omogenea, devono iniziare ad assumere dipendenti in maniera più diversificata e questo processo può essere piuttosto lento. Comdata dispone già dei numeri necessari, il che è un ottimo punto di partenza," afferma Cristina.

In secondo luogo, l'iniziativa ha il massimo sostegno dell'amministratore delegato Maxime Didier e del resto dell'Exco, che sono realmente impegnati nel cambiamento. Il loro supporto a favore di diversità e inclusione è già stato evidente in altre decisioni prese di recente, come le ultime assunzioni a Exco. 

In terzo luogo, vi è l'impegno e la motivazione derivanti dal gruppo di lavoro. "Crediamo fortemente in questo progetto," afferma Elena Bocchino. "Io ci credo, il gruppo ci crede ed ecco perché, oltre al nostro continuo impegno nelle normali attività lavorative, ci stiamo dedicando anche allo sviluppo del progetto. Tutti noi del gruppo di lavoro Women@Comdata faremo del nostro meglio affinché avvenga questo cambiamento."